Another new section in our photo gallery. This time we want to create a collection of images related to the castles of Trentino-Alto Adige (South Tyrol). Our land is rich in history preserves priceless treasures that will go with time to discover.
The oldest part of the castle, mostly preserved, was built by the rulers of Vanga: brothers and Federico Berardo, supporters of the Prince Bishop of Trento. For this reason Castel Roncolo entered the political sphere of the bishopric of Trent. The rocky outcrop on which stands the castle was named "runchenstayn" and enjoyed a strategic position because it allowed you to control the road from the city of Bolzano crossed to the north, the Sarn Valley. As supporters
del Principe Vescovo i Vanga furono coinvolti nelle liti tra il vescovo di Trento Enrico e il Conte del Tirolo, Mainardo II. Nel 1276/77 Castel Roncolo fu assediato ed espugnato dalle truppe di quest’ultimo. Ai signori di Vanga, spodestati, non furono più restituiti i loro possedimenti e Castel Roncolo fu concesso, quale feudo, a vari amministratori. Particolarmente interessante fu la figura di Gottschalk Knoger che ricevette il castello agli inizi del XV secolo e che ne fece modificare l’architettura. Knoger, grazie al favore del principe territoriale Mainardo II, era riuscito, da servo della gleba, ad assurgere alla carica di giudice distrettuale di Egna.
Nel 1385 il castello fu comprato dai fratelli Franz e Niklaus Vintler. Questi Bolzano were rich merchants. Niklaus was a man of trust, a donor, especially an adviser to the Count of Tyrol Leopold III of Austria. With the purchase of the castle Vintler could realize their aspirations and, thanks to their wealth, take a purely aristocratic lifestyle.
Vintler I believe, however, that this was not enough and they decorate the rooms of the Palace West, East and summer house with frescoes of the profane.
The castle was equipped with structures that facilitated, in some ways, the lives of those living there, such as the presence of toilets, ensuring a degree of cleanliness of the castle and a cisterna, ancora oggi conservata, nella quale si raccoglieva l’acqua che veniva in caso di necessità .
Nel 1390 Niklaus Vintler fece erigere la “Casa d’Estate” e ne fece affrescare i locali con soggetti di carattere letterario. Sulle pareti furono rappresentate le leggende di re Artù e la Tavola Rotonda, di Tristano ed Isotta, di Garello di Vallefiorita e di Vigalois.
Nel 1406 salì al potere il duca Federico IV, detto „Tascavuota“,. Egli fu contrastato da una forte opposizione nobiliare, che diede vita alla “Lega dell’Elefante e del Falco”. In queste liti politiche furono coinvolti anche i Vintler. Niklaus Vintler, capostipite della famiglia, morì in completa povertà, nel 1413. Nella secondo metà del secolo il castello entrò in possesso del Duca Sigismondo “il Danaroso” e successivamente divenne proprietà dell’Imperatore Massimiliano I.
Questi lo fece restaurare e nella „Casa d´Estate” volle allestire il proprio appartamento e vi fece apporre, tra l´altro, lo stemma di famiglia collocandolo sia sopra la porta d’entrata della stanza dedicata a Tristano sia sulla cappa del camino nella stanza detta di Garello. Nel 1493 Massimiliano affidò la cura del castello al cancelliere Cyprian von Northeim e nel 1500, a Georg von Frundsberg, ricordato come „il padre dei Lanzichenecchi“.
Nel 1520 la polveriera on the ground floor of the tower exploded severely damaging parts of the walls of the palace and Eastern Europe.
Since 1538 the castle became the property of their accounts in Liechtenstein - Castelcorno, which introduced some modifications in the architectural elements of the Western Palace. In 1672, due to a lightning strike, broke out a fire that incinerated the Eastern Palace, which was not rebuilt. The following years saw the castle fall increasingly into disrepair.
The nineteenth century is the century for the revival Castel Roncolo. Josef von Görres, for one, recognized the valuable frescoes and called on this series of paintings, the attention of Ludwig I of Bavaria. Su ordine di quest’ultimo architetti e pittori di corte realizzarono alcuni disegni “dal vero” di Castel Roncolo e ne studiarono le caratteristiche a Monaco di Baviera.
Nel 1868, in seguito alla costruzione della nuova strada per la Val Sarentino, crollò una porzione della parete settentrionale della Casa d´Estate e ciò provocò la perdita di una parte considerevole del ciclo di affreschi ivi conservato. Gli affreschi rimanenti furono asportati e riapplicati sulla parete a nord che, nel 1870 fu completamente ricostruita.
Nel 1880 l´arciduca d´Austria Giovanni Salvatore Asburgo-Toscana acquistò Castel Roncolo dal vescovo di Trento, e nel 1882 lo donò all’imperatore austriaco Francesco Giuseppe I. Quest' ultimo, nel corso degli anni ottanta, incaricò Friedrich von Schmidt di restaurare il castello. É grazie a questi lavori, durati circa quattro anni, dal 1884 al 1888, che si deve il consolidamento del Palazzo Occidentale, la ricostruzione del mastio, crollato nel 1850, e la configurazione attuale del Palazzo Orientale.
L’opera di restauro compiuta dall’architetto Friedrich von Schmidt ha restituito al castello la sua originale facciata. In questo modo Castel Roncolo viene a costituire non solo un insieme di costruzioni medievali ma anche una testimonianza delle tecniche di restauro impiegate nel XIX secolo.
Nel 1893 lo stesso imperatore Francesco Giuseppe cedette Castel Roncolo alla città Bolzano that it was enriched with an additional tourist attraction.
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